Saturday 15 august 2009
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Di renato
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L'ingresso di questo sentiero si trova al primo chilometro della strada che porta in cima al monte Ortobene.
Alla sinistra della carreggiata c'é una croce di ferro, la seconda delle quattordici croci della Via Crucis che si
ripete ogni anno a fine agosto per la sagra del Redentore.
Questo sentiero é un viottolo abbastanza stretto, ripido e faticoso scavato nella roccia, da ciò ne deriva il nome "impredau",.
Basti pensare che anticamente veniva percorso da carri trainati dai buoi e sovente gli uomini, oltre ad incitare e
pungolare i buoi dovevano aiutare i poveri animali spingendo a loro volta i carri
.
Il tragitto offre un bel panorama della veduta ovest di Nuoro, da Viale Ciusa alla pineta di Ugolio (visibile anche la strada
ferrata) e l'alto cavalcavia della 131 che porta a Siniscola.
Si sale per venti cinque minuti e una volta finita l'impervia salita, si può ammirare a sinistra la valle di Valverde e sullo
sfondo l'altopiano di Orune e verso nord il Montalbo di Lula e Siniscola, di fronte la vetta del monte Ortobene con le sue antenne e ripetitori.
Questo sentiero viaggia parallelo al sentiero di "Murrone", infatti lungo il cammino si trovano numerosi incroci, ed entrambi
portano alla località di "sae sos frores".
Tempo di percorrenza dalla chiesetta della Solitudine 35 minuti, si sale dai 549 ai 705 di "sae sos frores".
Di renato
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Sunday 24 may 2009
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20:50
Per tutti i nuoresi, parlo di quelli non più giovani, il monte Ortobene "su monte" fa parte dei nostri
ricordi.
I giuochi all'ombra dei suoi imponenti lecci, il vociare dei bimbi che si
rincorrono nel verde della colonia
estiva di Solotti, le lunghe attese alle fonti per riempire d'acqua i fiaschi o i bidoni da portare a casa, i
pomeriggi delle belle stagioni passati sul parco in cima a "su monte" a giocare a pallone o suonare la
chitarra, le battaglie con le palle di neve, che quando cade fitta, rende "su monte" misterioso e allo
stesso tempo magico.
Ricordi che mi portano indietro di 35 anni
, quando "su monte" veniva vissuto in pieno dai
nuoresi.
I pomeriggi e le sere d'estate Nuoro si spopolava. Gran parte dei nuoresi in cerca di refrigerio si
riversava nelle varie località di "su monte"Chi al parco di Sedda Ortai chi agli impianti sportivi di Farcana oppure Solotti, Borbore, Valverde o come già detto su in cima nel
parco vicino alla statua del Redentore.
Ricordo le attese snervanti per occupare un tavolino a uno dei tanti bar per mangiare un gelato o bere
una birra in compagnia della "cricca" e infine consumare all'aperto una pizza.
Negli anni 70 "su monte" contava due alberghi:
L'Esit (Ente sardo per l'incremento turistico) il quale ospitava comitive di turisti in tutte le stagioni.
Il ristorante Hotel dei fratelli Sacchi, rinomato per la tipica cucina sarda consigliato anche dalle
carte turistiche. Ogni fine anno era d'obbligo il cenone allietato dalla musica del complesso.
L'impianto sportivo di Farcana con i suoi campi da tennis e la piscina olimpionica.
Ricordo ancora la felicità dei ragazzi di Nuoro, che con i pulmini dell'azienda trasporti (nuoresermente
chiamato postalino) si recavano a Farcana per trascorrere una giornata in piscina o giocare a tennis.
Per i più piccini, la Colonia estiva di Solotti, dove si svolgevano attività didattiche di vario genere.
Il parco di Sedda Ortai ricco di altalene, scivoli per la gioia dei bambini. La pista di pattinaggio
sempre frequentata dagli appassionati di roller skating.
Da aggiungere alla lista un'infinità di bar, baretti e pizzerie dislocate in tutte le zone.
Inesorabilmente nell'arco di trenta anni tutto questo é andato via via scomparendo.
Un po per disinteresse dei cittadini, ma molto da parte delle Amministrazioni Pubbliche susseguitesi
nel tempo, che nulla han fatto per correre ai ripari.
Nell'albergo Esit si insediò una scuola alberghiera succesivamente chiusa. La struttura lentamente
va in rovina. La piscina olimpionica é chiusa da molti anni così come tutto l'impianto sportivo.
Della colonia estiva restano solo le mura perimetrali. Di tutti i bar e le pizzerie restano solo i ricordi.
Ora... a Nuoro, che continua a spopolarsi nelle giornate estive, si é aggiunto anche "su monte".
Naturalmente i giovani, in alternativa al "nulla" preferiscono andare al mare visto che ci si può
arrivare in soli quarantacinque minuti.
"Su monte", é una ricchezza di tutta la comunità.
Nessuno di noi ha dato o fatto nulla per averlo. Ci é stato semplicemente donato da madre natura.
E' quindi compito di tutti noi, ma sopratutto di quelle persone "che in periodo di votazioni promettono
cambiamenti epocali"
.....rivalorizzarlo al massimo.
Tuttavia...é meta delle persone che amano addentrarsi nei suoi infiniti sentieri per ammirarne la
loro bellezza oltre a svolgere attività fisica.
Ciò che più spero è che il controllo da parte del Corpo Forestale sia attivo più che mai, affinché non si
ripetano i danni incalcolabili dovuti ai disastrosi incendi del passato.
Se non é possibile far rivivere "su monte" diventa un obbligo tutelarlo.
Fatelo per le persone che a piedi o in bici ogni giorno vanno a rendergli omaggio.
Alle nuove generazioni dico:
Pizzinos!!! "su monte" va rispettato come se fosse nostro padre o nostra madre.
I cartoni delle pizze che mangiate in auto, riportateli a casa, non lasciateli sparsi per terra così
come le bottiglie di birra.
Questo é il motivo perché il tags del mio blog é in onore al Monte Ortobene.
ciao a tutti
Di renato
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Tuesday 5 may 2009
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11:22
Dò ii benvenuto a tutti quelli che visiteranno il mio blog.
All'interno ho inserito album di foto che riprendono sentieri di montagna, paesaggi di mare, fiumi e animali che fanno o hanno fatto parte della mia vita.
I vostri commenti saranno più che graditi.
Ciao a tutti.
Di renato
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